Stone Age Farming von Alanna Moore - Eine Reise zurück zur Sprache der Erde

Stone Age Farming di Alanna Moore - Un viaggio alle origini del linguaggio della Terra

Dettagli del libro

Stone Age Farming – Nuovi impulsi per la permacultura e l'orticoltura amatoriale

Autrice: Alanna Moore · Traduzione: Renan Cengiz
Editore: MobiWell · Pubblicato: dicembre 2015 · 340 pagine
ISBN: 978-3-944887-22-7 · Disponibile anche come e-book

Le cose più importanti in sintesi

  • Riflessione sul libro riguardo all'agricoltura, la permacultura e la relazione tra minerali, suolo e paesaggio
  • Moore esamina perché le regioni vulcaniche sono considerate particolarmente fertili da millenni
  • Riferimento alla ricerca di Philip S. Callahan sul paramagnetismo e le proprietà elettromagnetiche del suolo
  • Collega la scienza moderna del suolo con le osservazioni delle culture antiche (torri circolari irlandesi, complessi megalitici)
  • Consiglio: leggere con apertura mentale — alcune tesi sono scientificamente controverse, ma le osservazioni chiave sui minerali vulcanici non lo sono

Un libro che cambia la prospettiva

Alcuni libri lasciano conoscenze. Altri lasciano immagini. E alcuni cambiano silenziosamente il modo di vedere il mondo.

Stone Age Farming di Alanna Moore appartiene, per me, esattamente a questi libri rari. Non è un classico libro di agricoltura e nemmeno un tipico libro di permacultura. Sembra più un lento viaggio di ritorno verso un altro modo di percepire il paesaggio.

Già dopo poche pagine ci si accorge che Moore cerca qualcosa che nel nostro mondo moderno è andato quasi perduto. Non scrive solo di suoli, piante o minerali. Scrive di relazioni. Di atmosfera. Della domanda sul perché alcuni luoghi sembrino vivi e altri esausti.
E più si legge, più si inizia a intuire che questo libro è in realtà un grande invito: a guardare la terra di nuovo in modo diverso.

Perché alcuni suoli sembrano vivi – e altri esausti

Ciò che mi ha toccato immediatamente è il modo in cui Moore scrive di agricoltura. Mai tecnicamente fredda. Mai come un sistema di produzione. Per lei, l'agricoltura sembra essere qualcosa di profondamente vivo.
Più volte descrive come l'agricoltura moderna abbia iniziato a considerare i suoli quasi esclusivamente dal punto di vista chimico. Azoto, fosforo, potassio. Resa, efficienza, controllo.

E allo stesso tempo pone un'osservazione che probabilmente molte persone comprendono intuitivamente:

  • Perché esistono suoli che sembrano stanchi nonostante la concimazione?
  • Perché esistono paesaggi in cui le piante sembrano prosperare senza sforzo?
  • Perché alcuni luoghi danno una sensazione di morbidezza, calma e nutrimento, mentre altri appaiono sterili?

"Healthy land has a feeling to it."
— Alanna Moore, Stone Age Farming (tradotto liberamente)

Ed è proprio questa “sensazione” che attraversa tutto il libro. Non in modo sentimentale. Ma attento.

Philip Callahan, il paramagnetismo e le rocce vulcaniche

Alanna Moore è stata fortemente influenzata dai lavori di Philip S. Callahan. I suoi pensieri sul paramagnetismo, le rocce vulcaniche e le proprietà elettromagnetiche dei paesaggi appaiono ripetutamente sullo sfondo del libro.

Tuttavia, Moore ne trae qualcosa di molto personale. Mentre Callahan scrive spesso come un ricercatore, Moore appare quasi come qualcuno che "sente" i paesaggi.

Descrive il basalto e i suoli ricchi di minerali non solo tramite dati analitici, ma attraverso il loro effetto sulle piante, sull'acqua e sull'atmosfera. È particolarmente affascinata dalle regioni vulcaniche. Osserva che i paesaggi straordinariamente fertili della Terra sono spesso legati a rocce vulcaniche.

E all'improvviso si inizia a riflettere:

  • Perché i suoli vulcanici sono considerati fertili da millenni?
  • Perché alcuni paesaggi ricchi di minerali sembrano pieni di vita?
  • Perché le piante sembrano crescere più vigorose, resistenti e vitali lì?

Naturalmente, il libro non fornisce risposte scientifiche definitive a riguardo. Ed è proprio questo che lo rende interessante. Moore non scrive in modo dogmatico. Osserva.

Culture antiche e il linguaggio del paesaggio

Il libro diventa particolarmente affascinante laddove Moore inizia a includere le culture antiche nei suoi pensieri. Più si immerge nello studio del paesaggio, più si interessa improvvisamente ai cerchi di pietre, alle torri circolari irlandesi, ai complessi megalitici e ai luoghi di culto storici.

Pone una domanda che attraversa tutto il libro: perché gli esseri umani, per millenni, hanno eretto monumenti proprio in determinati luoghi? Perché molti antichi luoghi di culto sorgono su colline, in regioni vulcaniche o presso particolari formazioni rocciose?

Moore non descrive le culture antiche come primitive. Quasi il contrario. Ha la sensazione che le persone in passato percepissero il paesaggio in modo più sensibile di noi oggi. Non tecnicamente. Ma intuitivamente.

"The ancients may have understood the language of the land far better than we do today."
— Alanna Moore, Stone Age Farming (tradotto liberamente)

E all'improvviso si inizia a riflettere su quanto il nostro mondo moderno sia diventato alieno al paesaggio. Analizziamo i suoli. Misuriamo i campi. Ottimizziamo la produzione vegetale. Ma quando è stata l'ultima volta che abbiamo provato a percepire davvero un luogo?

L'acqua come ciclo vivente

Una parte particolarmente bella del libro si occupa dell'acqua. Per Moore, l'acqua non è una semplice risorsa, ma parte di un ciclo vivente. Scrive ripetutamente di come i paesaggi sani assorbano l'acqua dolcemente per poi rilasciarla lentamente. Di come i suoli ricchi di minerali immagazzinino umidità. Di come certe forme del paesaggio trattengano l'acqua promuovendo al contempo la vitalità.

In questo modo, collega la struttura del suolo, i minerali e l'acqua in un modo che oggi appare di nuovo sorprendentemente moderno. Poiché sempre più ricerche dimostrano che:

  • I suoli sani immagazzinano meglio l'acqua
  • I paesaggi ricchi di humus rimangono più stabili
  • La varietà minerale influenza la struttura del suolo
  • I microrganismi modificano i bilanci idrici

Più si legge Stone Age Farming, più si comprende: il libro è in realtà un appello a favore di cicli viventi. Non controllo. Ma collaborazione con la natura.

Perché leggere questo libro con apertura mentale

Naturalmente, nel libro ci sono anche pensieri scientificamente controversi. Soprattutto dove Moore scrive di linee geomantiche, energie del paesaggio o antichi sistemi di pietra — sono temi che vanno oltre il consenso scientifico e che vengono valutati in modo molto diverso da lettore a lettore.

Ed è esattamente per questo che il libro va letto con apertura mentale. Non come una raccolta di verità definitive. Ma come un invito a osservare. Perché la vera forza di Stone Age Farming forse non sta nel poter spiegare tutto. Ma nel permettere di stupirsi di nuovo.

Cosa resta — e perché questo libro si adatta a noi di STEINKRAFT

Più ho letto questo libro, più ho avuto la sensazione che Alanna Moore scriva di qualcosa che molte persone sentono nel profondo: che i paesaggi sani possiedono un'atmosfera. Che i suoli vivi agiscono in modo diverso. Che alcuni luoghi sprigionano energia.

E che la vera sostenibilità forse inizia proprio da qui: quando impariamo di nuovo a non limitarci a sfruttare il paesaggio, ma a percepirlo.

Forse questo è il messaggio più importante di questo libro straordinario. Non l'idea che conosciamo già tutte le risposte. Ma il ricordo che la Terra è un sistema vivente — e che forse stiamo solo iniziando a comprendere quanto tutto sia profondamente interconnesso.

Perché consigliamo questo libro

Le osservazioni di Moore sulle regioni vulcaniche e sui suoli vivi coincidono con ciò che sperimentiamo quotidianamente a STEINKRAFT: la zeolite — nata dalla cenere vulcanica, formata nel corso di milioni di anni — migliora proprio le proprietà del suolo che descrive Moore. Trattiene l'acqua, rilascia i nutrienti in base al fabbisogno e crea un habitat per i microrganismi. Non come un prodotto miracoloso. Ma come un contributo strutturale a un suolo vivo.

→ La zeolite in giardino — la guida completa
→
Cos'è la zeolite? Origine, effetto e qualità
→ Alcuni suoli danno una sensazione di vita - Philip Callahan e la forza dimenticata della Terra
→ Pane dalle pietre – La visione di Julius Hensel e perché i fertilizzanti minerali sono oggi più attuali che mai
→ Il paramagnetismo in giardino: Come la farina di roccia basaltica rivitalizza i nostri suoli

Sull'autrice

Michaela Schirmbrand-Pfeiffer

Michaela Schirmbrand-Pfeiffer

Co-fondatrice STEINKRAFT · Imprenditrice · Coach

Mi ha sempre affascinato ciò che non si può vedere — la vita sotto terra, i processi silenziosi nel suolo, la forza di un minerale nato nel corso di milioni di anni. A STEINKRAFT diamo forma a questo stupore: in prodotti onesti e in testi che rendono visibili le connessioni. Perché credo che dobbiamo comprendere meglio la Terra prima di poterla davvero curare. Amarla, poi, è un dato di fatto.

Lascia un commento

Tieni presente che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati.

Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.